DALLA PARTE DI CHI LOTTA
Dalla parte di chi lotta
Solidarietà a chi è ostaggio dello Stato
Lo scorso 16 giugno è scattata l'ennesima operazione repressiva: per 7 fra compagni e compagne anarchiche si sono aperte le porte del carcere e degli arresti domiciliari con la pesante accusa di terrorismo mentre altri e altre risultano indagati a piede libero. Fra la accuse c’è un sabotaggio alle linee ferroviarie avvenuto il 14 febbraio 2026 contro le olimpiadi invernali svoltesi tra Milano e Cortina. Tre giorni dopo, è stata confermata la reclusione per Mohammed Hannoun e altri tre palestinesi arrestati sei mesi fa con l'accusa di finanziare la Resistenza palestinese. E il primo luglio è stato confermato il regime di 41 bis al compagno anarchico Alfredo Cospito.
Vicende diverse, ma accomunate dalla volontà di schiacciare violentemente chi osa mettere in discussione la narrazione dominante, chi diserta la guerra dei padroni o chi viene accusato di farlo, in una parola il nemico interno. In tempi di guerra, quando la crisi economica morde e stringe la morsa, le soluzioni da parte dello Stato non possono essere che l’eliminazione del dissenso e del conflitto.
La nostra risposta deve essere la massima SOLIDARIETÀ nei confronti di chi oggi è ostaggio dello Stato perché ha osato attaccare i suoi interessi o si è schierato con la Resistenza palestinese e con i popoli che resistono. Una SOLIDARIETÀ che inevitabilmente deve esprimersi in lotta determinata e aperta contro chi ci affama, ci condanna ad una vita precaria e che oggi vive di guerra.
Solidarietà a Nico, Bibi, Micol, Arnau, Stefano, Giulia, Luna, Pietro, Tony, a tutte le indagate e i perquisiti
Fuori Alfredo dal 41-bis!
Con i popoli palestinese e libanese e con le loro resistenze
Contro i padroni, la loro violenza di classe e le loro guerre
Terrorista è lo Stato
Assemblea contro la guerra e la repressione- Ge